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Durante la mia passeggiata nel centro storico di Salerno, uno dei posti in cui torno sempre volentieri è Palazzo Pinto, sede della Pinacoteca Provinciale. Questo luogo nobiliare e un po’ fuori dal tempo continua ad ospitare mostre sorprendenti, come quella che vi segnalo oggi: La casa del silenzio imperfetto, curata dalla piattaforma HoperAperta, in collaborazione con il Gruppo Design/Tessile/Sistema Casa di Confindustria Salerno.
Si tratta di un’esposizione inserita nel programma ufficiale della Salerno Design Week 2025, e sarà visitabile fino al 30 agosto.
Questa mostra mi ha colpito per il modo in cui reinterpreta il concetto di casa: non come spazio statico, ma come opera d’arte totale. L’allestimento, composto da installazioni, opere e oggetti, gira tutto intorno alla figura del collezionista, una presenza inquieta e appassionata che, nella società di oggi, a volte supera perfino l’artista o il curatore.
Tutto è frammentario e volutamente imperfetto. Proprio l’imperfezione diventa il filo conduttore di un racconto che esplora l’inquietudine di abitare e il desiderio di costruire mondi attraverso il design, la pittura, la fotografia e la scultura.
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La mostra si sviluppa come un percorso a tappe, ognuna legata a un momento della giornata e a una diversa dimensione dell’abitare. Ecco alcuni titoli che mi hanno incuriosito già sulla carta:
La Maison que j’habite
Sei Stanze per una Casa dal Silenzio Imperfetto
Dal Giardino delle Delizie di Hieronimus Bosch
Sette Pezzi Facili
Un modo poetico – e un po’ inquietante – per esplorare l’idea della casa come spazio dell’anima.
Tra gli autori in mostra ci sono nomi affermati e voci nuove: Mark Anderson, Alfonso Femia, Francesca Grassi, Ugo Marano, solo per citarne alcuni. Le opere sono state realizzate anche grazie al contributo di alcune eccellenze del design locale e nazionale, come Hebanon Fratelli Basile 1830, Lamberti Design, Rinaldi Group, Fornace De Martino, e altri ancora.
Sono imprese specializzate nella lavorazione sostenibile di materiali come legno, marmo, ceramica e metallo, e da anni collaborano con il mondo dell’architettura e del design Made in Italy.
Se stai programmando un soggiorno qui da me al Lambda B&B, questa mostra è una tappa che ti consiglio davvero: Palazzo Pinto si raggiunge facilmente anche se non ci troviamo nel pieno centro storico. Ti basterà chiedermi indicazioni o leggere i miei consigli su come muoversi a Salerno iniziando dalla cosa più ovvia: come raggiungere il Lambda B&B in autobus!
In più, la Pinacoteca Provinciale di Salerno è stata spesso sede di mostre interessanti:
📌 Mostra evento dedicata ad Ernest Hemingway
📌 Mostra Organic di Francesco Mastalia
Insomma, La casa del silenzio imperfetto si inserisce in una lunga tradizione espositiva che rende questo palazzo un punto di riferimento per chi ama l’arte e l’architettura.
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