L’opera di Bartolomeo Gatto è attraversata da una presenza costante: la Madre Terra.
Nelle sue tele e nelle sue sculture emergono rocce, frammenti, stratificazioni e forme che sembrano custodire il ricordo di un’origine ancestrale. La figura di Gea, divinità primordiale della mitologia greca, diventa il simbolo di una ricerca artistica che unisce materia, territorio e identità personale.
Le opere esposte coprono un lungo arco temporale che va dal 1991 al 2021 e permettono di osservare l’evoluzione del linguaggio dell’artista, dalle composizioni più materiche fino alle produzioni nate durante il periodo della pandemia.
Per approfondire il percorso dell’artista è possibile consultare anche la pagina dedicata sul sito ufficiale della Fondazione Bartolomeo Gatto.
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Uno degli aspetti più affascinanti della mostra riguarda le opere realizzate durante gli anni del Covid.
Se nelle produzioni precedenti le rocce sembrano appartenere profondamente alla terra, nelle opere più recenti le pietre si staccano dal suolo e iniziano a librarsi nello spazio.
L’artista descrive questo cambiamento come una ricerca di libertà nata durante la reclusione forzata del lockdown. Le pietre diventano presenze leggere, attraversate dal colore e dal movimento, mantenendo però un legame invisibile con la loro origine.
È un passaggio che rende il percorso espositivo particolarmente interessante anche per chi non frequenta abitualmente mostre d’arte contemporanea.
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Al di là delle opere, una parte importante dell’esperienza è rappresentata dalla sede espositiva.
Il Complesso di San Michele è uno di quei luoghi che riescono ancora a creare una distanza dai rumori della città. Entrare nei suoi ambienti significa rallentare e concedersi uno spazio diverso dal quotidiano.
Per questo motivo la mostra non si presta a una visita veloce. Le opere di Bartolomeo Gatto richiedono tempo, osservazione e disponibilità a lasciarsi coinvolgere dalle forme e dai colori.
Un piccolo appunto riguarda invece la cura degli spazi espositivi: un contesto storico e culturale di questo valore meriterebbe maggiore attenzione ai dettagli. Elementi fuori posto rischiano infatti di interrompere quel dialogo silenzioso che dovrebbe instaurarsi tra visitatore, architettura e opere.
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📍 Complesso di San Michele – Salerno
🎨 Mostra: “Spazi Atemporali”
👨🎨 Artista: Bartolomeo Gatto
📅 Fino al 26 giugno
🕟 Dal lunedì al sabato, dalle 16:30 alle 20:00
🎟️ Ingresso libero
Per informazioni sugli eventi culturali e sulle mostre visitabili durante un soggiorno in città, puoi consultare anche gli altri articoli del blog del Lambda B&B dedicati a Salerno e al suo patrimonio artistico.
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Chi sceglie di visitare Salerno per motivi culturali può facilmente raggiungere il centro storico, i musei cittadini e le principali sedi espositive utilizzando i mezzi pubblici o passeggiando sul lungomare.
Dal Lambda B&B è possibile organizzare facilmente una giornata dedicata all’arte, combinando la visita alla mostra con altre tappe culturali della città, dai percorsi nel centro storico agli eventi temporanei che animano Salerno durante tutto l’anno.